Professionisti: il nuovo obbligo per i pagamenti della Pubblica Amministrazione

Rif. Art. 1 co. 725 Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026)

A partire dal 15 giugno 2026, entrerà in vigore una disciplina di riscossione sensibilmente più rigorosa per i lavoratori autonomi che prestano servizi in favore della Pubblica Amministrazione. La riforma introduce un automatismo che privilegia il saldo dei debiti esattoriali rispetto all’incasso della parcella.

L’articolo 1, comma 725, della Legge 199/2025 ha integrato il corpo dell’articolo 48-bis del Dpr 602/1973, introducendo una procedura speciale dedicata esclusivamente ai titolari di reddito di lavoro autonomo.

Mentre la procedura ordinaria (applicabile alla generalità dei fornitori) prevede una soglia minima di 5.000 euro, per i professionisti il controllo è esteso a qualsiasi importo, purché correlato all’attività professionale (inclusi i compensi per gratuito patrocinio, che sarebbero alla base della ratio del provvedimento).


Confronto tra Procedura Ordinaria e Speciale (Professionisti)

La nuova procedura si distingue dalla procedura standard (prevista dall’art. 48-bis) per l’assenza di fasi interlocutorie preventive. Nella procedura standard, il debitore riceve un atto di pignoramento che può essere impugnato davanti ai giudici tributari. Nella versione dedicata ai professionisti, invece, il compenso viene direttamente decurtato dall’ente pubblico.

CaratteristicaProcedura Standard (Art. 48-bis)Nuova Procedura Professionisti
Soglia pagamento PASuperiore a 5.000 € (2.500 € per dipendenti pubblici)Qualunque importo
Soglia debito AderAlmeno 5.000 €Qualunque importo
Azione dell’EnteSospensione del pagamento per 60 giorniVersamento diretto ad Ader
Tutela del debitoreRiceve notifica di pignoramento presso terziDecurtazione diretta del compenso

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