Canone unico patrimoniale: al via l’invio sul Portale del federalismo fiscale delle delibere 2021–2025

Con un recente comunicato, il Dipartimento delle Finanze ha annunciato l’apertura, all’interno del Portale del federalismo fiscale dell’applicazione informatica “Gestione altri tributi comunali” dedicata al caricamento dei regolamenti e dei prospetti tariffari relativi alle annualità d’imposta dal 2021 al 2025 per la regolarizzazione e la pubblicazione delle deliberazioni pregresse relative al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (il c.d. Canone Unico, introdotto dall’articolo 1, commi 816 e seguenti, della Legge n. 160/2019).

La novità si inserisce nel quadro delineato dall’articolo 30 del Decreto Legislativo n. 147/2026, disposizione che ha esteso anche agli atti del Canone Unico il meccanismo della pubblicazione con efficacia costitutiva sul sito istituzionale del Dipartimento delle Finanze.

In virtù di tale riforma, l’efficacia degli atti regolamentari e tariffari adottati dagli enti locali è direttamente subordinata all’adempimento della trasmissione e alla successiva pubblicazione telematica sul portale ministeriale.

La disciplina stabilisce un doppio binario temporale a seconda che si tratti dell’annualità corrente o dei periodi pregressi:

  • in base a quanto previsto dall’articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del D.L. n. 201/2011, i Comuni devono trasmettere le delibere tariffarie e regolamentari entro il 14 ottobre 2026. Il Dipartimento delle Finanze provvederà alla loro pubblicazione online entro il 28 ottobre 2026;
  • in attuazione del D.Lgs. n. 147/2026, per garantire l’efficacia degli atti relativi agli anni 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025, i Comuni hanno tempo fino al 31 ottobre 2026 per effettuare l’inserimento sul Portale del federalismo fiscale. La successiva pubblicazione da parte del MEF/DF avverrà entro il 30 novembre 2026.

Il Dipartimento delle Finanze ha tenuto a precisare un aspetto fondamentale: la procedura telematica è riservata esclusivamente alle deliberazioni regolamentari e tariffarie già legittimamente approvate a suo tempo per ciascuna annualità di competenza.

La riapertura del canale di trasmissione non costituisce in alcun modo una sanatoria né una proroga per l’adozione postuma di nuovi atti per gli anni passati, essendo i termini di legge per l’approvazione delle relative delibere ampiamente decorsi.

Un importante chiarimento operativo riguarda, infine, gli enti che hanno già provveduto all’invio nel corso del 2026: i Comuni che hanno già caricato le deliberazioni seguendo le istruzioni fornite con la Circolare n. 1/DF/2026 non dovranno ripetere la procedura.

Sarà lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze a provvedere d’ufficio alla corretta imputazione e collocazione degli atti nelle rispettive annualità di riferimento all’interno del portale.

Continua a leggere

Precedente

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *